Norcia e la Civitas Appenninica Capitale europea della Cultura 2033: la firma del manifesto a Norcia

LA CIVITAS APPENNINICA CON NORCIA PRESENTA LA CANDIDATURA A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA 2033

 

Norcia, la città simbolo del terremoto con la Civitas Appenninica, si candida a Capitale Europea della Cultura 2033, nell’ambito di uno straordinario contesto territoriale che abbraccia tre regioni, unite dal medesimo destino (Abruzzo, Marche e Umbria).

 

Una sfida e un percorso entusiasmanti in cui la tragedia diventa forza propulsiva non solo per la ricostruzione di fatto, ma per la ricerca europea, la sperimentazione, la riconversione, la creazione di comunità e la definizione di nuove opportunità e visioni.

 

È quanto emerge dal Manifesto per la candidatura presentato il 1 marzo 2025 dalle comunità e dalle istituzioni insieme ai tanti partner che hanno deciso di sostenerla, sottoscrivendo il Manifesto.

La Civitas Appenninica assume un ruolo fondamentale di incrocio di esperienze e di sviluppo di opportunità, in quelli che sono gli assi fondamentali di questo percorso: ricostruzione di centri, territori e comunità nel rispetto del patrimonio storico-artistico e paesaggistico, e innovazione che permetta sviluppo economico, ma anche conoscenza per la comunità internazionale, eccellenza, qualificazione.

 

Elemento connettore di questo programma, valore fondante in questa terra dalla storia millenaria – ricca di tradizioni, testimonianze artistiche e letterarie, spirituali straordinarie (quali San Benedetto, San Francesco e San Romualdo) specialità uniche nei prodotti della terra e nell’enogastronomia come nell’alta formazione – è la cultura: forza trainante per la rinascita e lo sviluppo.

 

Tra le parole chiave che emergono nel Manifesto di Candidatura, la volontà di Norcia di divenire crocevia di popoli, esperienze e culture europee, promuovendo il dialogo interculturale e la cooperazione scientifica ed artistica per definire le nuove strade della prevenzione, della resilienza, della progettazione e della rinascita tanto creativa e spiritale quanto economica, nelle tragedie determinate dagli eventi naturali.

 

Dunque incrocio tra valorizzazione del passato e sostenibilità da un lato e innovazione tecnologica e creatività contemporanea dall’altro, con il monito all’integrazione sociale, all’inclusione e partecipazione comunitaria come elemento fondamentale in ogni iniziativa sviluppata nel progetto di candidatura: progetto che da domani si inizierà a delineare in vista della sua presentazione agli organismi europei nel 2027.

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